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giovedì 11 ottobre 2018

Censimento Istat sulla popolazione.


In questi giorni sta arrivando nelle nostre cassette della posta questa lettera. Prestateci attenzione, si tratta del censimento, una rilevazione fondamentale di informazioni sulla popolazione utili e preziose per la collettività come per i decisori pubblici.

Non cestinatela, ma cimentatevi nella compilazione online del questionario usando le credenziali d'accesso indicate nella lettera. Così facendo alleggeriremo il lavoro dei rilevatori Istat!

Chi non ha ricevuto la lettera sarà contattato da operatori comunali per un'intervista telefonica o presso il proprio domicilio nelle prossime settimane.

L'Istat è tenuto per legge a svolgere questa rilevazione e noi cittadini siamo obbligati a rispondere (Regolamento Europeo n°763/2008). 
Il censimento ci aiuterà a conoscere meglio il Paese in cui viviamo.

martedì 9 ottobre 2018

Assunzioni in Barsa. (Stra)ordinaria amministrazione?



Sempre a proposito di cose poco chiare e sulla cui legittimità mi permetto sommessamente di domandare verifiche:
È legittimo che la programmazione e l'avvio di assunzioni, ripeto, assunzioni in Barsa, la società partecipata di cui il Comune di Barletta è socio unico,
sia gestita da un'amministrazione temporanea e straordinaria? 
Non si pone il tema della opportunità, ma della sua legittimità, alla luce della norma che l'ottimo Franco Caputo giustamente cita questa mattina sulle pagine della Gazzetta.
Ne consiglio la lettura anche ai consiglieri così presi dai problemi della città. Anche questo è un grande tema per la città.
Le 
assunzioni
in 
Barsa.

Ho detto tutto.

lunedì 8 ottobre 2018

Sulla legittimità dell'organo consiliare nella Repubblica indipendente di Barletta.


Lo dico molto sommessamente, ma convintamente.
Questa cosa della mancata elezione del Presidente del Consiglio ma dell'insediamento delle commissioni consiliari come se fossero organo indipendente, secondo me è davvero ai limiti della legittimità. A parte qualche intervento strappa-applausi in Consiglio, di quelli fatti con le facce feroci, mi sembra che si siano tutti adeguati alla superficiale e -ripeto- molto fosca sul piano della legittimità decisione di procedere con la formazione delle Commissioni.
Il Testo Unico degli Enti locali, lo Statuto comunale, il Regolamento del Consiglio comunale indicano l'Elezione del Presidente del Consiglio comunale come primo e imprescindibile passaggio per il regolare insediamento e svolgimento delle attività della massima assemblea cittadina.
Se il Presidente non viene ELETTO, ripeto, eletto, non giura il Sindaco, non presenta la giunta al Consiglio, ecc. ecc. ecc.
L'organo consiliare è completo e funzionale se 
- viene eletto nella prima seduta di Consiglio l'Ufficio di Presidenza (Presidente + due vicePresidenti),
- POI (e solo poi) il Consiglio comunale definisce la composizione delle commissioni,
- POI (e solo poi) il Presidente eletto (non il Consigliere anziano) convoca le Commissioni per la prima volta,
- le Commissioni eleggono al loro interno e alla presenza del Presidente eletto i loro Presidenti e vice-Presidenti 
Solo così l'organo consiliare può dirsi completo e lavorare nel pieno della legittimità.

Nella Repubblica indipendente di Barletta il Presidente del Consiglio comunale non è stato eletto, il Sindaco non ha prestato giuramento, ma le Commissioni si sono insediate, hanno eletto i propri presidenti e hanno cominciato la loro attività, come se fossero altro dall'organo consiliare.
E come non mi convinceranno che è la "smania di lavorare per i cittadini" giustificazione sufficiente a superare le regole, così non mi soffermerò sulla vulgata della smania da gettone di presenza, perché non sono malpensante.
Voglio stare sul piano delle regole. 
Secondo me, in questo caso, qualche regola è stata violata. 
E siccome non parliamo di noccioline, ma di Istituzioni, mi piacerebbe che si avesse più cura di esse. 
Dopodiché, spero di sbagliarmi e tanti auguri di buon lavoro a tutti!


lunedì 10 settembre 2018

Sulla Disfida.


Qualche anno fa intorno alla Disfida ci fu una polemica enorme, ma talmente enorme che si concluse con un esposto dei grillini, l'apertura di un fascicolo in procura e un avviso di garanzia poi caduto nel nulla per tutta la giunta comunale.

Un episodio davvero triste, oggi fortunatamente dimenticato, che ha tenuto bloccato lo sviluppo di un progetto armonico che avrebbe potuto far crescere la Disfida negli anni. La polemica verteva intorno all'affidamento - in assenza di avviso pubblico - del progetto della rievocazione ad una compagine guidata da Gianpiero Borgia. Ad alimentare (sempre nei bar e nei retrobottega, quasi mai a viso aperto) polemiche astiose, tese a sminuire la professionalità di chi stava lavorando, a gettare ombre infondate sulla legittimità dell'azione pubblica e di governo e a logorare non solo l'amministrazione ma anche e soprattutto il sincero e appassionato legame dei cittadini alla Disfida furono in tanti: avversari politici, operatori culturali non coinvolti nel progetto (esterni ma anche interni al palazzo, di quelli abituati ad agire indisturbati e che vedevano nel vecchio sindaco esattamente "un disturbo") e tanti di quelli che "se una cosa la fa uno che non sono io, è tutto uno schifo". 
Perché ho voluto ricordare questo episodio?
Perché quest'anno la Disfida è stata bellissima e lo stiamo riconoscendo in tanti. Soprattutto il corteo, curatissimo, ricco, vitale, che poi è il cuore di un progetto che deve - deve e può evolversi ed esprimere tanto di più. 
Va riconosciuto questo bel lavoro a chi l'ha svolto, un plauso va espresso a chi ci ha lavorato su. Ecco il punto. Chi ci ha lavorato su? 
Praticamente le stesse persone o quasi, coinvolte all'epoca delle carte in procura, a parte qualche innesto di qualcuno dei rancorosi dell'epoca, che oggi sono tronfi del giusto e riconosciuto successo. 
Nessun avviso pubblico, anche questa volta, per selezionare i singoli professionisti da coinvolgere. Eppure fortunatamente nessuno ha polemizzato sugli affidamenti, registro con piacere. Nel frattempo però c'è stato il lavoro di un'amministrazione -quella uscente (Cascella, per intenderci)- che ha voluto ricostruire da quelle ceneri di procura e carte bollate partecipando ad un bando regionale, vincendolo e ottenendo un finanziamento per un progetto triennale di cui la Disfida a cui abbiamo assistito risulta la "prima annualità" (2018-19-20). Aggiungo che resta patrimonio di chi governa ora anche il progetto avviato dal sindaco Cascella della "Fondazione Disfida di Barletta", di cui si sente tanto parlare e da parte di tanti e di cui giace da più di un anno negli uffici una delibera mai arrivata in giunta per chissà quali "ostacoli".
Questo per dovere di cronaca e perché non ho mai amato la damnatio memoriae. Senza voler sminuire, anzi, apprezzando sinceramente e tanto, lo sforzo dalla nuova amministrazione per arricchire, valorizzare, potenziare il lavoro avviato. La continuità amministrativa non è mai un disvalore quando produce buoni risultati.
È stata una bella Disfida. 
Oggi i complimenti vanno al Sindaco Mino Cannito, che li rappresenta tutti - coloro che ci hanno lavorato e i cittadini che l'hanno amata. E a lui l'onere di farla crescere, come tutti speriamo. La Disfida e la città.
Ad maiora, semper!


mercoledì 15 agosto 2018

Beni culturali chiusi a Ferragosto. Altro che Puglia365...


Ferragosto. Come annunciato ieri dal tg3 regionale - come a dire "non andate a Barletta", i nostri principali beni culturali (Castello/Museo Civico/Lapidarium, Palazzo della Marra/Pinacoteca De Nittis, Antiquarium Canne della Battaglia) sono CHIUSI.
E per quanto io conosca bene le difficoltà della pubblica amministrazione e sia sempre orientata alle "riflessioni strutturate" più che al grido, oggi provo rabbia e vergogna e voglio dirlo.
Ma quale idea abbiamo del nostro patrimonio culturale, della sua cura e conservazione, della sua promozione, dello sviluppo turistico, se poi cadiamo dinanzi all'abc?
Nessuna difficoltà giustifica una cosa così: TUTTI i nostri beni CHIUSI a Ferragosto. Canne della Battaglia ha una storia a sé - e lo sappiamo. Ma il resto? 
I nostri beni e servizi culturali sono quelli, sono diretti e gestiti da anni dalle stesse persone, conosciamo problemi, carenze, strumenti e calendari. Come è possibile che non ci si sia organizzati, che non si sia programmato? La città è piena di turisti. Cosa diciamo loro? Come li invogliamo a venire, a tornare, a parlare bene di noi? E cosa stiamo offrendo ai barlettani che non possono permettersi una vacanza e avrebbero piacevolmente potuto godere anch'essi di una visita culturale? 
Anni che si susseguono programmi speciali per il turismo, la promozione del territorio, open days e compagnia cantante. Ma come possiamo riempirci la bocca di "#Puglia365" se neanche nei 5 giorni fondamentali riusciamo a garantire aperture e fruibilità? 
Viviamo di improvvisazioni, di inaugurazioni, di episodi. Non sedimenta nulla. Nulla.

mercoledì 8 agosto 2018

Caro Pasquale...


Caro Pasquale (Pasquale Cascella),
se penso a quante te ne hanno dette…

Ora che è calato il sipario sull’ennesimo spettacolo avvilente andato in onda nel nuovo consiglio comunale, il mio pensiero è andato a te. Eri tu quello inadeguato, dicevano, il “corpo estraneo”. Tu “eri di Roma”, non avevi “il pugno di ferro”, serviva “l’uomo forte al comando” per tenere tutti a bada. Ora ce l’abbiamo un nuovo sindaco, è barlettanissimo, dicono abbia questo fantomatico pugno di ferro, eppure il copione è lo stesso. Chissà come mai. 
Chissà.

Comincerà ad essere chiaro a qualcuno in più che il problema non sono i sindaci?
Una crisi profondissima degli ideali politici e della Democrazia attraversa la nostra città e l’intero Paese da diversi anni. Questo è il problema e a questo occorre trovare una soluzione. Su questo occorre lavorare: la cultura democratica. Era già chiaro in campagna elettorale, quando si andava configurando un certo modello di disfacimento della politica che ora, dopo neanche due mesi dalle elezioni, si è già espresso in tutta la sua forza distruttiva.
Spero che in queste ore qualcuno in più lo abbia capito che non è il modello machista del leader autorevole e salvifico la soluzione. Come non è la soluzione neppure il migliore degli uomini, o la più pulita delle facce messa lì a portar la bandiera di una aggregazione senza anima.
Non è sufficiente nulla di tutto questo per sopravvivere a questo teatrino e non è utile neppure a scardinarlo. È il teatrino degli ultimi vent’anni, in cui grandi signori come te, Raffaele Fiore, Ruggiero Dimiccoli (cito quelli che ho più a cuore), hanno dovuto fare i conti con un’idea di democrazia - quella di molti dei rappresentanti eletti dal popolo - malata. Malata e molto contagiosa. E non è neanche una questione di separare il grano dal loglio, io credo. Il grano di oggi è stato loglio in passato e chi ha un minimo di memoria non può non ricordarlo. La malattia si è diffusa in questi lunghi anni e nessuno era immunizzato. Non abbiamo visto i segni (sempre isolate e ignorate le poche voces clamantes in deserto), non siamo intervenuti in tempo sui sintomi. Oggi è toccato doverla gestire a Cannito, ieri a te, l’altroieri ad altri. Oltre a gestire il numero dei caduti però è giunto il tempo di iniziare a lavorare nel campo della ricerca di una cura, io credo.
Ho ascoltato attentamente il dibattito nell’ultimo consiglio comunale: i concetti di politica, democrazia, amministrazione che ne sono emersi non sono solo avvilenti, sono anche molto gravi. E non lo dico solo per gli esiti della stessa riunione – il solito nulla di fatto con le conseguenti dimissioni del Sindaco, ma per la pericolosità dell’idea profonda che molti tra gli intervenuti hanno espresso. La politica come hobby. Il “peso” dei voti. La matematica invocata come criterio politico, le medie ponderate con un assessore virgola cinque ogni tot voti. Il ritornello che i partiti sono il male assoluto e basta mettere assieme amici, parenti e conoscenti in un elenco chiamato lista elettorale. I “desiderata dei cittadini” a sostituire il progetto e la visione. Sono concetti radicati in moltissimi rappresentanti dei cittadini, persone che si sono candidate e hanno preso trecento, seicento, ottocento preferenze.
Hanno cantato allegri il de profundis ai vituperati partiti sostituendoli con informi aggregazioni civiche, in cui si è liberi persino dall’onere della sintesi e della rendicontazione ad un collettivo, perché ciascuno è padrone del proprio consenso e “devi venire a parlare con ME”. Ecco il risultato. Ecco cosa accade quando si arriva a considerare i partiti, i corpi intermedi, come un disvalore: non c’è alternativa alla contrattazione con i singoli. E quando la distribuzione dei pani, dei pesci e degli assessorati per i singoli è conclusa, come si va avanti?
Ancora: quando le categorie di destra e di sinistra politica - e i rispettivi progetti, che divergono per visioni e interpretazione della società - vengono volutamente confuse o superate, la dialettica politica si sposta sulla retorica degli uomini di buona volontà che vogliono “il bene della città”. Allora cosa distingue un’aggregazione dall’altra? Cosa offriamo ai cittadini per consentirgli di scegliere, oltre alla credibilità personale dei singoli soggetti candidati, che poi - come detto - risultano padroni del proprio consenso?
Questi concetti, in ordine sparso, dimostrano che il problema non sta nei sindaci, perché ciascuno di loro - anche il più coraggioso e brillante dei leader tribunizi - quando poi arriva a governare, rimane immobilizzato dalla complessità del sistema. Mi ricordo come ti hanno irriso quando - rappresentando la tua cultura politica - richiamavi le minoranze alla “responsabilità istituzionale” nell’assumere le decisioni: oggi Cannito - alla primissima difficoltà - fa lo stesso, si rivolge alle opposizioni per uscire dal vicolo cieco. Perché governare è ben diverso dal proclamare e anche il Sindaco Cannito ha compreso che non c’è via d’uscita senza il supporto degli strumenti democratici. Ecco: il problema (e la cura) è nei metodi - che sono espressione dei modelli culturali, dell’idea di democrazia che abbiamo, della cultura politica che esprimiamo.
Serve ricostruire il tessuto sociale e la cultura politica in questa città. Serve ricostruire i luoghi della politica, liberandoli dall’ossessione dell’occupazione del potere e facendoli tornare ad essere centri di mobilitazione e di emancipazione, anche culturale, in grado di promuovere accurate diagnosi sociali attraverso una buona anamnesi (l’ascolto dei cittadini, ciò a cui dovremmo tornare con urgenza) e di impostare terapie, nuovi stili di vita e di comportamento politico e sociale.
Insomma, sono sempre più convinta che serva ricostruire - in un lavoro di lunga lena - una “cultura democratica”. È un cammino più difficile, io credo, ma ci conduce in un posto migliore.
Che ne pensi? Sono forse un’illusa?

giovedì 28 giugno 2018

Cercasi rilevatori per censimento ISTAT della popolazione. L'avviso pubblico.


Entro il 10 Luglio 2018 tutti i cittadini in possesso di almeno un Diploma di Scuola media superiore di secondo grado o titolo equipollente posso effettuare domanda per essere inseriti in un elenco di persone idonee da cui attingere per il conferimento di incarichi esterni di lavoro autonomo di natura occasionale in qualità di Rilevatore ISTAT per la realizzazione del “Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni”.

Qui l'avviso pubblico con tutti i dettagli:

Qui il modello di domanda

venerdì 22 giugno 2018

Attività culturali e di spettacolo a Canne della Battaglia - Avviso pubblico

L'accessibilità delle informazioni era e resta un mio pallino. Si vengono a sapere sempre poco, male e in ritardo molte delle notizie provenienti dalla Pubblica Amministrazione e che riguardano bandi, avvisi pubblici, opportunità.
Da dentro o da fuori le istituzioni, per quel che potrò, continuerò a dare un po' di risonanza alle informazioni provenienti dalla "cosa pubblica" di cui vengo a conoscenza attraverso le mie ricerche, che non è detto siano le ricerche che ogni cittadino ha il tempo, la pazienza e la costanza di effettuare giornalmente.

L'informazione utile di oggi è la seguente.

(immagine di lagazzettadelmezzogiorno.it)

E' stato pubblicato un AVVISO INFORMATIVO PER LA RACCOLTA DI PROPOSTE DI ATTIVITA’ CULTURALI E DI SPETTACOLO PER L'ANIMAZIONE DEL SITO STORICO DI CANNE DELLA BATTAGLIA

Cosa riguarda?

- La raccolta di proposte progettuali di attività culturali e di spettacolo dal vivo che il Teatro Pubblico Pugliese selezionerà per comporre un calendario di iniziative da realizzare presso il sito di Canne della Battaglia.

Quali proposte è possibile presentare?

Proposte riguardanti teatro, danza, musica, cultura popolare, cinema, arti visive (spettacoli, reading, rappresentazioni storiche, concerti, mostre, proiezioni, percorsi di visita con performance artistiche, laboratori, eventi culturali, altro).

Quando scade questo avviso?

- Prima scadenza: le ore 13:00 del giorno 27.06.2018 per eventi da svolgersi tra il 01/07/2018 e il 30/09/2018
- Seconda scadenza: le ore 13:00 del giorno 27.07.2018 per il periodo di realizzazione compreso tra il 01/08/2018 e il 30/09/2018

Per tutti coloro che fossero interessati, ecco qui scaricabili i documenti utili:

AVVISO PUBBLICO 
https://drive.google.com/file/d/1m_XdJDLJG8GKmyb1QOTN1GYqGu1uOPQr/view?usp=sharing

MODULO di partecipazione 
https://drive.google.com/file/d/1CQc2Gou0Mz1j8O5pxLy3vzNvnkwzenW4/view?usp=sharing

lunedì 7 maggio 2018

Agevolazioni TARI 2018 per "utenze non domestiche". Chi ne ha diritto?

Con l'approvazione dell'ultimo Bilancio comunale, nei limiti delle possibilità di azione che i consigli comunali hanno rispetto alle risicate risorse economiche dei propri Enti, siamo riusciti - con precise scelte - a modulare le tariffe TARI (la tassa sui rifiuti) attraverso la conferma di alcune agevolazioni significative.
Provo a sintetizzarle qui, sottolineando che qui vi è – a mio parere - parte del vero “contenuto politico” del Bilancio 2018.

N.B. Qui si parla solo di TARI e di "utenze non domestiche". Per tutte le altre informazioni a proposito di tributi comunali visitare questo link

Siete liberi professionisti o imprese che optano per il regime fiscale dei cosiddetti “contribuenti minimi o forfettari?

--> Avete diritto all’esenzione totale della TARI

Avete un’attività commerciale “al dettaglio” (abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato e beni durevoli)ubicata nel cosiddetto “centro storico” (*vd elenco strade interessate)?

--> Avete diritto ad una riduzione TARI del 50%

Avete un esercizio commerciale o artigianale la cui sede operativa si affacci, con unico punto alla clientela, sulla strada o piazzadirettamente interessata dalle limitazioni al traffico a causa di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi (es. 167)?

--> Avete diritto ad una riduzione della TARI del  50%

Avete aperto a Barletta una “start up innovativa” o un “incubatore certificato” (L.221/2012)?

--> Avete diritto all’esenzione totale della TARI

Siete stati o siete vittime di usura ed estorsione e avete presentato denuncia alle Autorità competenti?

--> Avete diritto all’esenzione totale di IMU, TASI e TARI per 5 anni

Avete nella vostra attività commerciale  macchinette da gioco con premi in denaro? Se vi impegnate a dismetterle e a non ripristinarle per un periodo di 5 anni

--> avete diritto ad una riduzione TARI del 50%

     N.B. Per ottenere le agevolazioni sulla TARI qui indicate, occorrerà presentare QUESTO MODELLO allo sportello del Servizio Tributi situato in Via Vanvitelli,1 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e il Martedì e il Giovedì anche dalle ore 15.30 alle ore 17.30 (nei mesi di luglio ed agosto solo il giovedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30), oppure spedirlo tramite servizio postale, tramite PEC: tributi@cert.comune.barletta.bt.it o via fax al n. 0883/578686.


(*) [Corso Garibaldi a partire dal civico n.127 a salire verso la Cattedrale di Santa Maria Maggiore; Piazza Castello; Piazza Marina; Piazza Pescheria; Piazzetta della Sfida; Via Asilo Infantile; Via della Marra;  Via Duomo; Via E. Cialdini; Via Ettore Fieramosca; Via F. Caracciolo; Via F. Santacroce; Via F.S. Baldacchini; Via Fanfulla da Lodi; Via G. D’Abundo; Via G. Pipino; Via M. Bruno; Via M. Di Leo; Via M. Genovese; Via M. Santo; Via Marina; Via Municipio; Via Mura del Carmine; Via Mura San Cataldo; Via N. Fraggianni; Via Nazareth; Via Samuelli; Via San Giorgio; Via San Ruggiero; Via Sant’Andrea; Via Santa Marta;  Via T. Gentile; Vico A. Digilio; Vico Bagliva; Vico Cambio; Vico Corte; Vico D. Lobello; Vico E. Giovenale; Vico F. Salomone; Vico G. Albamonte; Vico G. Brancaleone; Vico G. Capoccio; Vico Giardinetto; Vico Gloria; Vico L. Dabenevoli; Vico M. Abignente; Vico M. Corollario; Vico Miale da Troia; Vico P. Colonna; Vico P. Riczio; Vico Romanello da Forlì; Vico Rue Chiusa; Vico San Leonardo; Vico San Pietro; Vico San Vitale; Vico Santo Stefano; Vico Stretto; Vicoletto Pisani]

domenica 6 maggio 2018

Si è concluso il nostro mandato amministrativo. La relazione finale.

E’ doveroso per chi è chiamato a una responsabilità pubblica dare conto di come l’abbia assolta. 
Ecco quindi la “relazione di fine mandato” con i dati generali dell’ente e, in particolare, la sua condizione finanziaria, certificata dai revisori dei conti, non solo perché lo prescrive la legge ma perché l’atto traccia le scelte compiute e il lascito ai prossimi amministratori. 

La trasparenza, del resto, è sempre stata ritenuta fondamentale dall’Amministrazione per rendere i cittadini partecipi del governo di una città particolarmente complessa così da favorire quel senso civico che contribuisce a formare una comunità consapevole.
Ecco perché il rendiconto non si ferma ai numeri richiesti dalla normativa vigente ma richiama il percorso avviato, settore per settore, dal giugno 2013 ad oggi.


Barletta è una città di medie dimensioni (94.477 abitanti), con una popolazione ormai stabilizzata (si è ridotta di un paio di centinaia di unità negli ultimi cinque anni) per il concorrere di una ridotta natalità e il consolidamento del fenomeno migratorio.
La crisi economica internazionale, che negli ultimi anni ha penalizzato particolarmente l’economia di questo territorio, ha indotto ad aumentare le misure di intervento sociale per gli anziani, le famiglie, i diversamente abili e i bambini, con particolare attenzione alla legalità e al presidio del vivere civile, intensificando nel contempo gli investimenti a sostegno di una strategia di sviluppo urbano sostenibile per integrare le periferie al di là della linea ferroviaria con il cuore storico della città.


L’intreccio tra rigenerazione e risanamento è stato il filo conduttore dell’azione amministrativa. Per cominciare, anche sul piano delle finanze del Comune: non solo con l’estinzione dei debiti fuori bilancio (per circa 8 milioni di euro), con finanziamenti ottenuti  (per circa 50 milioni di euro), ma anche con il contenimento della spesa, nel rispetto dei limiti di finanza pubblica, pur procedendo a investimenti come l’acquisizione dell’intera partecipazione della società multi servizi BarSA (che grazie anche a questo impulso ha potuto raggiungere una media di raccolta differenziata di circa il 70%) e al riequilibrio dei conti, tanto da registrare un consistente avanzo di amministrazione destinato ad interventi di infrastrutturazione della città
Il risanamento ambientale ha investito gli stessi ambiti urbani divisi dalla linea ferroviaria, con la realizzazione di interventi attesi da anni (sono stati aperti tre sottopassi) e soprattutto con opere di urbanizzazione nella nuova 167 all’insegna della sostenibilità e dell’ efficienza energetica. 


Il risanamento sociale e quello culturale si incontrano nell’investimento nella ex Distilleria per la Cittadella della musica concentrazionaria. E da qui verso la costa, di cui si è assecondata la vocazione naturale puntando alla riqualificazione del litorale fino alla foce del fiume Ofanto. Anche in questo caso, i finanziamenti pubblici acquisiti - da quelli europei a quelli nazionali e regionali - potranno produrre  un effetto moltiplicatore di interventi sia pubblici che privati, di grande impatto per la città che non a caso ha acquisito il riconoscimento di Autorità Urbana. 
Barletta è quindi una città che tra il suo nobile passato, sempre evocato e difeso nel presente come vera e propria risorsa, può ora continuare a costruire il suo futuro.


SCARICA QUI LA RELAZIONE UFFICIALE COMPLETA:
https://drive.google.com/file/d/1vX6-EphV0IhT6gmLL5ONK0WHwpqgC9Kn/view?usp=sharing

mercoledì 2 maggio 2018

Scrutatori: priorità per disoccupati e studenti. Domande entro il 10 Maggio.

La Commissione Elettorale Comunale, riunitasi in vista delle elezioni comunali del 10 Giugno, ha deciso, tenendo conto dell’attuale pesante crisi dell’occupazione e delle condizioni di difficoltà economiche e sociali che la città sta attraversando, di riservare, sulla base delle esperienze conseguite nelle precedenti tornate elettorali, ai disoccupati un terzo delle nomine a scrutatore e un altro terzo ai giovani studenti inoccupatiL’ultimo terzo riguarderà tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori, al di là della loro situazione occupazionale, nel rispetto del principio di rappresentatività. 

ATTENZIONE: coloro i quali hanno esercitato la funzione di scrutatore alle scorse elezioni politiche del 4 Marzo NON POTRANNO PRESENTARE DOMANDA in occasione delle elezioni comunali del 10 giugno 2018. 

Per tutti coloro (eccetto il caso qui sopra indicato) che fossero interessati a presentare domanda per ottenere la priorità nel sorteggio, occorre: 
  • essere iscritto all’albo degli scrutatori di seggio elettorale del Comune di Barletta – aggiornato al 9 gennaio 2018 (*);
* verifica qui se sei iscritto:
  • trovarsi nella condizione di:
    1. disoccupato iscritto al centro per l’impiego;
    2. studente non lavoratore.
Gli iscritti all’albo degli scrutatori che si trovano nella condizione di priorità possono presentare la relativa dichiarazione entro il 10 Maggio 2018 con una delle seguenti modalità:
  • direttamente allo sportello elettorale – Piazza Aldo Moro, 16 – negli orari di apertura al pubblico;
  • via web compilando questo form presente sul sito istituzionale del Comune di Barletta ---->
INVIA ONLINE LA DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA' cliccando qui (link ufficiale dal sito del Comune):

    Non saranno ritenute valide le dichiarazioni presentate su modello diverso da quello pubblicato sul sito del Comune o prive dell’indicazione dei dati richiesti nei campi obbligatori e/o mancanti della firma autografa. La commissione Elettorale Comunale nominerà gli iscritti che si sono dichiarati disponibili secondo le seguenti priorità:
    • un terzo, disoccupati iscritti al Centro per l’impiego alla data di presentazione della domanda;
    • un terzo, studenti non lavoratori (obbligatorio indicare i dati dell’istituto o dell’Università).
    Resta fermo che un terzo sarà nominato tra tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori.

    Inoltre, la Commissione elettorale, presieduta dal Sindaco Pasquale Cascella, ha deciso che coloro i quali non verranno sorteggiati nelle prime due succitate categorie non saranno preclusi dalla partecipazione al sorteggio per la quota riservata a tutti gli iscritti all’Albo. Se le dichiarazioni pervenute saranno in numero superiore a quello occorrente, si procederà al sorteggio tra tutte quelle pervenute rispettando comunque le priorità e i criteri sopra descritti. Se le dichiarazioni pervenute per le condizioni di priorità saranno, invece, in numero minore a quello occorrente, si procederà al sorteggio, tra tutti i nominativi iscritti all’albo degli scrutatori del Comune. Si ricorda, infine, che l'iscritto all'albo degli scrutatori deve optare per una delle due graduatorie riservate dalla Commissione Elettorale, ossia o per la graduatoria dei disoccupati iscritti al centro per l'impiego o per la graduatoria degli studenti inoccupati, e non per entrambeIn quest'ultimo caso, se non rettificate entro la data di scadenza del 10 Maggio 2018, le domande pervenute con entrambe le opzioni non verranno prese in considerazione dall'Ufficio Elettorale, non essendo possibile attribuire d'ufficio una opzione, e verranno sorteggiati con il terzo previsto per la restante parte degli iscritti.

    domenica 29 aprile 2018

    La seconda.


    Sono passati cinque anni dalla prima volta che ho avuto il coraggio di farlo. Quella volta, contro ogni mia aspettativa, mi avete inondata di affetto e attenzione e di una cosa rarissima e preziosa di questi tempi, la fiducia. Spero di non averla tradita mai. Spero di aver deluso il minor numero di persone in questi anni. 

    Ho dedicato davvero corpo e anima a questo impegno, ho fatto errori, mi sono sentita fiacca e demoralizzata in tanti momenti, ma mai, mai ho pensato che non ne valesse la pena. Anzi. Ci ho messo tutto l'entusiasmo di cui sono capace. Mi sono sempre sentita o-no-ra-ta. E piccola, tanto piccola rispetto alla missione più nobile che possa esserci: dedicarsi al servizio pubblico
    Dietro la parola "servizio" c'è tutto il senso del mio impegno, ci sono i miei principi, i miei riferimenti, c'è il grembiule di Don Tonino. 
    Dietro la parola "pubblico", la mia idea di comunità: pari opportunità per tutti, sempre, per sempre.

    Posso dire di aver avuto il privilegio di servire quasi centomila barlettani, la maggior parte dei quali non incontrerò mai o non conoscerò mai. Questa è la cosa più bella: non solo per quelli che conosci, ma soprattutto per quelli che non conosci. Persone, visi, famiglie, sogni, speranze, storie. I nostri con-cittadini. É questo solo, straordinario legame che merita sacrificio, impegno e servizio.

    Vi chiedo, se vi andrà, di permettermi ancora di essere Voce.
    È sempre Domenica il giorno che scelgo per annunciarlo. Anche questa volta, perché possa essere con me anche chi non è più qui con me, con la forza di quello in cui credo.
    Si va!

    giovedì 15 marzo 2018

    Bando! Borse di studio per giovani laureati in materie storiche, storico-artistiche e...

    E siamo al terzo anno!
    Sì, per il terzo anno consecutivo l'amministrazione comunale di Barletta mantiene l'impegno a sostenere, incoraggiare e valorizzare i giovani studiosi, in particolare coloro che si dedicano al racconto e allo studio del nostro territorio.

    A tutti i laureati - italiani e stranieri - in discipline storiche, storico artistiche, archeologiche, del campo dei beni culturali in possesso di laurea quadriennale o magistrale (o, per gli stranieri, titolo di studio equipollente) e che non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età: 

    nell’ambito del progetto “Storia della città” finanziato dal Comune di Barletta, l'Associazione Centro Studi Normanno-Svevi bandisce il concorso a due borse di studio da € 2.500,00 (euro duemilacinquecento,00) ciascuna.

    I candidati dovranno presentare un progetto di lavoro a tema libero, per un massimo di 10000 battute, che abbia come oggetto di ricerca argomenti inerenti allo studio di Barletta e del suo territorio dall’età preclassica al secolo XX, realizzabile in tre mesi a partire dalla data di assegnazione della borsa.

    I progetti potranno vertere su tematiche afferenti alle discipline "umanistiche". Sarà possibile presentare progetti che indaghino su particolari aspetti della storia di Barletta e del suo territorio, o che si muovano nell’ottica del recupero, della schedatura, della sistematizzazione di parti di patrimonio (documentario, artistico, archeologico, letterario) della città e del suo territorio. Sarà data positiva valutazione in particolare a progetti che avranno una ricaduta concreta nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e del suo territorio.

    giovedì 8 febbraio 2018

    INFO ALERT 365: per essere informati su emergenze e rischio idrogeologico.




    La legge 3 agosto 1999 n. 265 e la legge regionale n. 7/2014 attribuiscono al Sindaco, quale autorità comunale di Protezione Civile, le competenze in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile.
    Per questa ragione si è deciso di attivare INFO ALERT 365 BARLETTAuna Web App su cui sarà pubblicato ogni giorno un estratto immediato ed intuitivo del Bollettino di criticità regionale per rischio idrogeologico e idraulico e del Bollettino di vigilanza meteo nazionale, relativi alla città di Barletta.

    I cittadini possono registrarsi gratuitamente cliccando qui:
    http://infoalert365-barletta.sf1.3plab.it/

    oppure inviando un messaggio WhatsApp al numero 3499347350 con il testo BARLETTA,
    per ricevere direttamente sul proprio smartphone i messaggi di allerta arancione e allerta rossa e le informazioni di pubblica utilità su altri rischi incombenti sul territorio

    La registrazione al servizio InfoALERT365 BARLETTA  permetterà di essere sempre informati circa le possibili criticità o rischi che potranno interessare il territorio comunale ed avere le necessarie indicazioni sui corretti comportamenti da adottare in caso di evento avverso.

    Sulla Web App è inoltre pubblicato integralmente il vigente Piano di emergenza comunale eal fine di facilitarne la consultazione da parte dei cittadini, anche un estratto delle sezioni riguardanti: Territorio, Principali rischi aree di emergenza, Norme di autoprotezione e Organizzazione della struttura comunale di Protezione Civile.


    venerdì 12 gennaio 2018

    Scrutatori: domande per disoccupati e studenti entro il 31 Gennaio.

    La Commissione Elettorale Comunale, riunitasi in vista delle elezioni politiche del 4 Marzo, ha deciso, tenendo conto dell’attuale pesante crisi dell’occupazione e delle condizioni di difficoltà economiche e sociali che la città sta attraversando, di riservare, sulla base delle esperienze conseguite nelle precedenti tornate elettorali, ai disoccupati un terzo delle nomine a scrutatore e un altro terzo ai giovani studenti inoccupatiL’ultimo terzo riguarderà tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori, al di là della loro situazione occupazionale, nel rispetto del principio di rappresentatività. 
    Al fine di partecipare all’assegnazione delle nomine occorre:
    • essere iscritto all’albo degli scrutatori di seggio elettorale del Comune di Barletta – aggiornato al 9 gennaio 2018 (*);
    * verifica qui se sei iscritto:
    • trovarsi nella condizione di:
      1. disoccupato iscritto al centro per l’impiego;
      2. studente non lavoratore.
    Gli iscritti all’albo degli scrutatori che si trovano nella condizione di priorità possono presentare la relativa dichiarazione dal 12 gennaio al 31 gennaio 2018 con una delle seguenti modalità:
    • direttamente allo sportello elettorale – Piazza Aldo Moro, 16 – negli orari di apertura al pubblico;
    • via web compilando questo form presente sul sito istituzionale del Comune di Barletta ---->
    INVIA ONLINE LA DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA' cliccando qui (link ufficiale dal sito del Comune):

    Non saranno ritenute valide le dichiarazioni presentate su modello diverso da quello pubblicato sul sito del Comune o prive dell’indicazione dei dati richiesti nei campi obbligatori e/o mancanti della firma autografa. La commissione Elettorale Comunale nominerà gli iscritti che si sono dichiarati disponibili secondo le seguenti priorità:
    • un terzo, disoccupati iscritti al Centro per l’impiego alla data di presentazione della domanda;
    • un terzo, studenti non lavoratori (obbligatorio indicare i dati dell’istituto o dell’Università).
    Resta fermo che un terzo sarà nominato tra tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori.

    Inoltre, la Commissione elettorale, presieduta dal Sindaco Pasquale Cascella, ha deciso che coloro i quali non verranno sorteggiati nelle prime due succitate categorie non saranno preclusi dalla partecipazione al sorteggio per la quota riservata a tutti gli iscritti all’Albo. Se le dichiarazioni pervenute saranno in numero superiore a quello occorrente, si procederà al sorteggio tra tutte quelle pervenute rispettando comunque le priorità e i criteri sopra descritti. Se le dichiarazioni pervenute per le condizioni di priorità saranno, invece, in numero minore a quello occorrente, si procederà al sorteggio, tra tutti i nominativi iscritti all’albo degli scrutatori del Comune. Si ricorda, infine, che l'iscritto all'albo degli scrutatori deve optare per una delle due graduatorie riservate dalla Commissione Elettorale, ossia o per la graduatoria dei disoccupati iscritti al centro per l'impiego o per la graduatoria degli studenti inoccupati, e non per entrambeIn quest'ultimo caso, se non rettificate entro la data di scadenza del 31 gennaio 2018, le domande pervenute con entrambe le opzioni non verranno prese in considerazione dall'Ufficio Elettorale, non essendo possibile attribuire d'ufficio una opzione, e verranno sorteggiati con il terzo previsto per la restante parte degli iscritti.

    Barlettani all'estero: come votare alle elezioni politiche 2018.


    A tutti gli amici barlettani residenti all'estero interessati a votare alle elezioni del 4 Marzo per il rinnovo del Parlamento italiano.

    Ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, avete la possibilità di votare per corrispondenza per eleggere i rappresentanti alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica scegliendoli fra i candidati che si presentano nella ripartizione di riferimento della circoscrizione Estero.
    Oltre alla possibilità di votare attraverso il Consolato, potrete esercitare il vostro diritto anche inviando il seguente MODULO, compilato in tutte le sue parti, all'UFFICIO ELETTORALE del Comune di Barletta accompagnato da copia del documento d'identità ENTRO E NON OLTRE IL 31 GENNAIO 2018 via posta, telefax, posta elettronica anche non certificata o recapitata a mano, anche tramite terze persone.

    Qui il modello scaricabile:

    Questi i recapiti dell'ufficio elettorale:
    PEC: elettorale@cert.comune.barletta.bt.it
    Piazza Aldo Moro, 16

    Tel. 0883/516706-0883/516711-0883/516759
    Fax 0883/516703