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venerdì 13 ottobre 2017

Domanda d'attualità. Dehors: sicurezza e rischi nelle stagioni fredde.

Durante l'ultimo consiglio comunale ho presentato al Sindaco questa domanda d'attualità a proposito di un episodio a cui ho personalmente assistito e riguardante una delle questioni irrisolte del tema dei "dehors": la mancata applicabilità di alcune norme del regolamento comunale per i locali che insistono in zone su cui incombono stringenti disposizioni della Soprintendenza.


DOMANDA D’ATTUALITA’ EX ART.62 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Regolamento Dehors – Sicurezza e incolumità di cittadini, avventori e operatori nella stagione invernale

Ill.mo Sig. Sindaco,
lo scorso 6 Ottobre sono stata personalmente testimone - in più punti del centro storico della città - di episodi di serio pericolo per l’incolumità e la sicurezza di cittadini, avventori e operatori dei pubblici esercizi che insistono su suolo pubblico con regolare autorizzazione all’occupazione (dehors). In particolare, ho potuto verificare di persona quanto pericolose possano risultare alcune strutture (nella fattispecie gli ombrelloni) in stagioni dell’anno come quella in corso e quella a venire, le cui imprevedibili condizioni metereologiche non consentono agli operatori di intervenire tempestivamente a rimuovere le potenziali fonti di pericolo.

Si è trattato di uno di quei “casi concreti” cui regolamenti, norme e vincoli spesso non fanno riferimento, ma che si verificano costantemente e che in tante occasioni inficiano la qualità del lavoro di molti operatori e la fruibilità per i cittadini avventori. Per entrambi, operatori e avventori, si configurano seri rischi quando gli unici elementi che è loro consentito di sistemare (mi riferisco agli ombrelloni privi di ancoraggio e facilmente amovibili) sono sottoposti a raffiche di vento improvvise e di notevole entità.

Sollevo questo problema perché ritengo che sia necessario trovare un modo per consentire che le disposizioni previste dal Regolamento approvato lo scorso 17 Luglio da questo Consiglio comunale (frutto di concertazione e di lunga elaborazione con cittadini ed operatori) trovino applicazione anche per quegli esercizi ricadenti in ambiti urbani di sensibilità storico-ambientale sui quali invece ricadono le prescrizioni della Soprintendenza dell’Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Provincia BAT e Foggia. Nel nostro regolamento è previsto l’utilizzo di diverse tipologie di elementi, alcuni dei quali – sempre poco impattanti dal punto di vista estetico-ambientale - consentirebbero di ovviare ai rischi succitati nella stagione invernale.

Con la presente sono dunque a domandarLe di prendere atto della mia segnalazione, che raccoglie peraltro le sollecitazioni di tanti cittadini e

promuovere, con i settori competenti, una proposta conciliativa, che punti ad armonizzare le regole contenute nell’apposita deliberazione del Consiglio comunale con le disposizioni indicate dalla Soprintendenza, che spesso non tengono conto di tutti quei casi “concreti” come quello da me segnalato e che comporterebbero una seria difficoltà anche nell’eventuale attribuzione delle responsabilità in caso di danni arrecati a persone o cose.

In tantissime altre Regioni d’Italia, anche del Nord – dove il clima e le condizioni meteo sono tutto l’anno molto meno temperate che nella nostra zona, Regioni non meno ricche di monumenti, beni e aree di altissimo
interesse storico-artistico, le Soprintendenze consentono l’installazione di strutture (che pure il nostro Regolamento comunale prevede) che invece la nostra Soprintendenza non ammette.

Perché non omogeneizzare regole e comportamenti? L’Italia è e continua ad essere un Paese estremamente attrattivo per il turismo internazionale, non solo per la smisurata quantità di straordinari beni artistici, ma anche per la qualità nell’accoglienza. E una delle particolarità dell’Italia è proprio quella di poter gustare un caffè o un aperitivo all’ombra di una straordinaria cattedrale, o sotto una torre, in una piazzetta o davanti ad un palazzo antico. “E’ una di quelle cose uniche che il Bel Paese offre ai turisti, a tutti noi, perché tutti siamo turisti" - si scriveva giorni fa su Repubblica.

Barletta, 11.10.2017
Prot. 71550
La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato
(Partito Democratico)

La risposta mi è stata fornita in Consiglio dal Dirigente del Settore Attività produttive Dott. Col. Filannino, comandante della Polizia Municipale, il quale pur riconoscendo l'attenzione meritata al caso di specie sollevato ha ricordato che la nostra città è oggetto di scrupolosi controlli da parte della Soprintendenza a proposito dell'occupazione del suolo pubblico nelle cosiddette "aree sensibili". La stessa Polizia Municipale - ha ribadito il Comandante - viene assiduamente sollecitata dalla Soprintendenza ad effettuare puntuali verifiche in merito.
Il comandante ha dichiarato la difficoltà oggettiva per i dirigenti pubblici di autorizzare l'utilizzo di arredi che - pur contemplati  dal nostro regolamento (che prevede effettivamente una più ampia possibilità di arredi, alcuni dei quali consoni alla stagioni più fredde) - non sono ammessi in quelle aree su cui vige il controllo di un Ente sovraordinato come la Soprintendenza, che ha come mission la tutela del paesaggio e dei beni architettonici e artistici.
Quanto alla mia richiesta di un percorso conciliativo, questo dovrà essere tentato dall'Amministrazione direttamente con i vertici della Soprintendenza, ha risposto il comandante. 
Durante la discussione ho poi tirato in ballo il tema della famosa "divisione in zone". Quella è una delle chiavi della questione, a mio parere. Ho chiesto l'impegno da parte dei settori competenti di rimettere mano a quel documento che disponeva la divisione in aree, poiché ormai datato. Alcune delle aree urbane oggetto di quel documento hanno subito evoluzioni, nel corso del tempo, motivo per cui sarebbe opportuno - avendo noi recentemente modificato il Regolamento comunale dell'occupazione del suolo pubblico - modificare (rinnovandola con coerenza) anche quella famosa mappa che divide la città in zone più e meno sensibili.

giovedì 12 ottobre 2017

Domanda d'attualità. Monitoraggio ambientale: collaborazione Asl/Anagrafe.

Durante l'ultimo consiglio comunale ho presentato al Sindaco questa domanda d'attualità a proposito di una questione emersa lo scorso 25 Settembre durante l'incontro pubblico di presentazione dei dati relativi al monitoraggio ambientale in seguito al Protocollo d'intesa sottoscritto tra vari enti. Il tema veniva posto dal Dott. Coviello dell'ASL. A chi non fosse presente, ricordo che nell'ambito del protocollo l'ASL sta curando uno studio molto ampio e dettagliato su una coorte di cittadini malati e deceduti, in un lasso temporale lungo circa 30 anni, per comprendere se le rispettive cause di malattia e morte possano essere correlabili alla esposizione a determinati fattori di inquinamento ambientale.

DOMANDA D’ATTUALITA’ EX ART.62 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Protocollo d’intesa per il Monitoraggio ambientale – Collaborazione ASL/Anagrafe comunale

Ill.mo Sig. Sindaco,

lo scorso 25 Settembre ho preso parte, insieme a tanti cittadini, all’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per condividere i risultati delle indagini compiute nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la realizzazione di un monitoraggio ambientale nel territorio della città di Barletta” sottoscritto tra la Regione Puglia, la Provincia Barletta Andria Trani, il Comune di Barletta, l’ARPA Puglia, la ASL BAT e il CNR-IRSA.

Durante tale incontro, dalla relazione del Dott. Coviello per conto del gruppo di lavoro della ASL (che nell’ambito del protocollo sta svolgendo una funzione determinante per analizzare le eventuali correlazioni tra gli inquinanti ambientali oggetto del nostro monitoraggio e lo stato di salute dei cittadini e lavoratori), è emerso che servirebbe una più stretta ed efficace collaborazione con l’anagrafe comunale.

Il loro lavoro di analisi statistica sta valutando dati legati alle condizioni di salute e ai tassi di mortalità dei cittadini lungo un lasso temporale piuttosto ampio e risulta essenziale ottenere informazioni anagrafiche precise sulla popolazione su cui stanno lavorando (residenza, domicilio, cambi di domicilio), informazioni che dalle anagrafi sanitarie risultano incomplete e poco dettagliate e che evidentemente solo l’anagrafe comunale potrebbe fornire in maniera adeguata.

Con la presente sono a domandarLe di
- fornire al Consiglio comunale informazioni sulle intercorse collaborazioni tra Anagrafe comunale e Asl in merito a quanto sopra indicato
e di
- provvedere con tutti i mezzi a disposizione ad intensificare il succitato necessario rapporto di collaborazione per il trasferimento di informazioni e dati utili a concludere lo studio in corso e poter aggiungere un importante tassello di conoscenza e comprensione sulle correlazioni e i rischi legati alla presenza di inquinanti nella zona oggetto di monitoraggio.

Barletta, 11.10.2017
Prot. 71487
La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato
(Partito Democratico)

Dalla risposta offerta dal Sindaco in Consiglio e da un mio successivo approfondimento con un responsabile dell'Anagrafe comunale è emerso che subito dopo quella segnalazione del 25 Settembre è stato promosso dall'Amministrazione un incontro tra un esperto informatico della ASL (componente dell'equipe che sta lavorando con il Dott.Coviello sul monitoraggio) e un responsabile dell'Anagrafe comunale, finalizzato a condividere maggiori dettagli sul tipo di "estrazione" dei dati anagrafici. E' emersa la necessità di produrre un database contenente tutte le informazioni relative ai cittadini (residenti, deceduti, emigrati) nonché tutti gli spostamenti sul territorio (ovvero i cambi di domicilio) con relativi riferimenti temporali e indirizzo (da data a data e da indirizzo a indirizzo) e l'associazione tra domicilio e sezione Istat di censimento (per una precisa individuazione della zona sul territorio - essendo lo studio del monitoraggio legato ad una specifica area della città).
Si è pertanto valutato di dover sottoscrivere una convenzione tra ASL e COMUNE in cui si specifichino i reciproci obblighi per l'interscambio dei dati la cui estrazione, nonché specificità e analiticità, risulta operazione complessa.
L'Amministrazione ha confermato che gli uffici tecnici dell'anagrafe comunale stanno svolgendo tutte le attività tecniche necessarie affinché i dati siano pronti per la prima metà di Novembre e parallelamente, si è ribadito che è in corso ogni attività utile a supportare la ASL nella fase di formulazione circostanziata della richiesta in modo da accelerare quanto possibile il completamento dello studio.

A chi non sia esperto di statistica e ricerca scientifica possono sembrare passaggi ridondanti, o dettagli superflui, ma il rigore di una ricerca scientifica e statistica e la sua affidabilità derivano anche dalla cura di tutti questi passaggi.

Da par mio continuerò ad insistere perché l'attenzione su questo processo sia sempre massima, come pure la collaborazione tra enti. Questa ricerca è, ripeto, un fondamentale tassello di questa importantissima indagine avviata - finalmente - dopo anni in cui l'attenzione verso l'ambiente, le sue condizioni e le conseguenze sulla salute pubblica è stata, effettivamente, piuttosto scarsa.
A piccoli passi, rimediamo. 

domenica 30 luglio 2017

Risposta. Condizione e balneabilità del nostro mare.

-     In seguito alla mia domanda posta in occasione dell'ultimo consiglio comunale riguardante la condizione e la balneabilità del nostro mare ( http://giulianainconsiglio.blogspot.it/2017/07/domanda-dattualita-condizione-e.html )
    qui un resoconto fornito dall'assessore all'ambiente in occasione della discussione consumatasi in consiglio:


     Lo scorso mese di Giugno sono stati conclusi, da parte dell’Acquedotto pugliese, i lavori di potenziamento del depuratore in concorso con i lavori di manutenzione della condotta sottomarina conclusi lo scorso anno, il tutto in conformità a quanto previsto dal Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia, approvato con Delibera Reg. n°230 del 20/10/2009.
L’intervento di potenziamento dell’impianto di depurazione, confermando lo schema classico di trattamento a fanghi attivi con digestione anaerobica dei fanghi, ha riguardato sia la linea acque che la linea fanghi. Gli interventi realizzati, oltre a garantire il potenziamento dell’impianto di depurazione (da 92.305 AE* a 129.356 AE), potranno garantire anche il contenimento delle emissioni dei cattivi odori. Infatti, risulta particolarmente significativo a tal proposito l’intervento di realizzazione della nuova stazione di grigliatura, dotata di griglie grossolane e griglie fini, capaci di rimuovere efficacemente i materiali filamentosi e grossolani che tenderebbero, altrimenti, ad accumularsi sulla superficie della stazione di equalizzazione, ovvero dei sedimentatori primari.

[*AE sta per “Abitante Equivalente”: la quantità di sostanze organiche biodegradabili convogliate in fognatura nell'arco temporale di un giorno (24 ore) https://it.wikipedia.org/wiki/Abitante_equivalente]

-          Un’altra problematica strettamente legata alla balneabilità delle acque riguarda l’erosione della costa, affrontata dall’Amministrazione comunale con un intervento, di cui si è concluso il primo stralcio nel Dicembre 2016, totalmente finanziato da fondi comunitari. Tale intervento sarà completato con un secondo stralcio consistente nel ripascimento delle sabbie, fenomeno che sta già avvenendo in modo naturale, tanto che in corrispondenza di alcuni pennelli si misurano ben 20 mt. di sabbia in più.

-          L’altra problematica direttamente correlata alla balneabilità delle acque marine riguarda la gestione delle reti pluviali. La condizione delle acque è provocata dalle acque meteoriche che precipita o sul territorio e vengono raccolte in una rete fognaria formata da condotte sotterranee che le convogliano a mare in più punti attraverso dei collettori. Tale problema, noto agli amministratori fin dal 2004 quando il Servizio “Acque, Parchi e Protezione civile” della Provincia di Bari aveva prescritto degli adeguamenti per il rilascio del rinnovo dell’autorizzazione allo scarico a mare, è stato affrontato con attenzione dall’Amministrazione Cascella attraverso la sottoscrizione di un Accordo di programma tra MATTM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), MIT (Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti) e Regione Puglia per interventi di riqualificazione e rigenerazione territoriale dell’ambito costiero della Provincia di Barletta-Andria-Trani che porta alla città di Barletta un finanziamento di circa 7.500.000€ per l’attuazione di uno stralcio dello studio di fattibilità complessivo. Nello specifico, gli interventi oggetto di finanziamento sono di seguito riportati:
+++ Riqualificazione paesaggistica del litorale di Barletta come frontiera ecologica attraverso la realizzazione di un impianto per il trattamento delle acque di prima pioggia finalizzato a migliorare la qualità delle acque balneabili e comprensivo della sistemazione del tratto terminale del Canale H interessato da fenomeni di erosione e insalubrità dell’intera area costiera (Stralcio H – Litoranea di Ponente).
Stato di attuazione: approvazione del progetto preliminare, previsione da PTO (Piano Triennale Opere pubbliche) annualità 2017;
+++ Riqualificazione paesaggistica del litorale di Barletta come frontiera ecologica attraverso la realizzazione di un impianto per il trattamento delle acque di prima pioggia finalizzato a migliorare la qualità delle acque balneabili e comprensivo della sistemazione del tratto terminale del Canale D interessato da fenomeni di erosione e insalubrità dell’intera area costiera (Stralcio D – 1° tratto Porto).
Stato di attuazione: approvazione del progetto preliminare, previsione da PTO (Piano Triennale Opere pubbliche) annualità 2017;
+++ Lavori di difesa della costa dall’erosione (Litoranea di Ponente 2° stralcio – Ripascimento).
Stato di attuazione: studio di fattibilità, previsione da PTO annualità 2018;
+++ Riqualificazione paesaggistica del litorale di Barletta come frontiera ecologica attraverso la realizzazione di un impianto per il trattamento delle acque di prima pioggia finalizzato a migliorare la qualità delle acque balneabili e comprensivo della sistemazione del tratto terminale del Canale D interessato da fenomeni di erosione e insalubrità dell’intera area costiera (Stralcio D – 1° tratto di completamento).
Stato di attuazione: approvazione del progetto preliminare, previsione da PTO (Piano Triennale Opere pubbliche) annualità 2018




sabato 29 luglio 2017

Domanda d'attualità. Condizione e balneabilità del nostro mare

Ho presentato, per il consiglio comunale in programma, questa domanda d'attualità, per cercare di ascoltare parole di chiarezza su quanto è stato fatto e quanto è da farsi per migliorare le condizioni di balneabilità del nostro mare.

DOMANDA D’ATTUALITA’ EX ART.62 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE


Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Condizione e balneabilità del nostro mare

Ill.mo Sig. Sindaco,
lo scorso Lunedì abbiamo appreso dalla conferenza stampa di Legambiente i dati del monitoraggio effettuato in Puglia da Goletta Verde sullo stato di salute delle nostre coste e del nostro mare.
I risultati diffusi hanno preoccupato molto la cittadinanza e tutti i bagnanti che quotidianamente frequentano le nostre litoranee.
Con la presente sono a domandarLe di
-          fornire al Consiglio comunale informazioni chiare sulla condizione e la balneabilità del nostro mare
e di
-          informare il Consiglio circa lo stato dell’arte di tutte le opere finalizzate al miglioramento della qualità delle acque già realizzate, quelle in corso e i tempi previsti per il completamento delle stesse.

Mi permetto altresì di sollecitare la promozione di una discussione pubblica più larga che includa tutti gli attori coinvolti e che fornisca elementi di certezza ai cittadini, preoccupati per la propria salute e per la qualità dell’ambiente.

Barletta, 27.07.2017
La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato
(Partito Democratico)


sabato 17 giugno 2017

Intitoliamo una sala studio della Biblioteca comunale a Giulio Regeni. La mia proposta.

Circa un mese fa protocollavo, ai sensi dell’art.60 del Regolamento del Consiglio comunale, un ordine del giorno (prot. 36336) con il quale intendevo promuovere l’istanza qui di seguito. Per ben due sedute di Consiglio comunale (quella del 19 Maggio 2017 e quella del 9 Giugno 2017) non mi è stato consentito di discutere tale proposta per le ragioni che conosciamo: la mancanza del numero legale non è che uno dei sintomi di una condizione di vera e propria patologia cronica del nostro Consiglio, fatto di mancato rispetto delle regole, di prepotenze di chi alza più la voce, di assenza di comportamenti che possano dirsi istituzionali. Comportamenti di singoli che inficiano – ahimè – la credibilità e il valore dell’intera Istituzione.
Tengo molto al tema che le sottopongo, poiché raccoglie un sentimento di sgomento, indignazione, la sete di Verità e la volontà di Memoria di tante cittadine e cittadini della mia generazione. E’ per tali ragioni che, consapevole dell’impossibilità di affrontare tale discussione con maturità e serenità in una delle nostre turbolente e malgestite sedute di Consiglio comunale, ho inteso ritirarlo e sottoporlo direttamente al Sindaco e alla commissione toponomastica, perché possano disporre quanto necessario per procedere ad accogliere questa richiesta e a realizzare quanto indicato.

La richiesta è la seguente e riguarda la  “INTITOLAZIONE DI UNA SALA STUDIO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE A GIULIO REGENI”

Ill.mo Sindaco,
il 3 febbraio 2016 veniva ritrovato in Egitto, lungo la strada del deserto tra Il Cairo ad Alessandria, il corpo mutilato, seminudo e recante evidenti segni di tortura di Giulio Regeni, giovane dottorando di ricerca italiano dell’Università di Cambridge, scomparso già dal 25 gennaio.
Da allora una lunga e complessa indagine è in corso tra Egitto e Italia ma ancora non si è giunti ad ottenere verità sulla tragica morte di questo giovane italiano.
Considerato che
-          l'Amministrazione comunale di Barletta ha aderito sin dai primi mesi dalla morte del giovane ricercatore italiano alla campagna lanciata da Amnesty International Italia per chiedere a tutte le Istituzioni e gli organi competenti il massimo sforzo per ottenere “Verità e Giustizia” per Giulio Regeni;
-          è doveroso tenere viva la Memoria della comunità anche sul tempo odierno, sulle storie e sulle vite che incarnano le sfide e le preoccupazioni dei giovani contemporanei;
-          la vicenda del giovane ricercatore rappresenta una ferita aperta in tutto il Paese e soprattutto fra le giovani generazioni di italiani ed europei, di cui Giulio è indiscutibile simbolo per la sua vivace intelligenza, la spinta ideale con cui affrontava il suo lavoro di ricercatore, la sua naturale attitudine “europea” che lo ha visto sin da giovanissimo attraversare confini territoriali, culturali, linguistici ed appassionarsi ad altre culture, coltivare il pensiero critico, ampliare i propri orizzonti;
-          Regeni, da studente prima e da studioso poi, ha frequentato tante biblioteche del mondo e la sua intera esistenza è testimonianza di quanto i libri, il sapere e la conoscenza siano fondamentali per la libertà di ogni individuo;
CHIEDO,
nelle mie funzioni di consigliera comunale, in rappresentanza delle istanze e delle sensibilità manifestatemi sul tema da tantissimi concittadini,
che venga intitolata a Giulio Regeni una sala studio della Biblioteca comunale Sabino Loffredo,
affinché la sua vicenda non sia dimenticata e affinché tutti i giovani cittadini che frequentano la Biblioteca comunale possano rammentare che la ricerca della verità è un’esigenza collettiva e dev’essere impegno costante per ogni comunità.

Barletta, 13.06.2017

Barlettalive.it:

Barlettanews.it:

Barletta.news24city:



lunedì 12 giugno 2017

Risposta. Parchimetri abilitati al pagamento elettronico.

Più o meno un anno fa, nel Luglio 2016, chiedevo con un'interrogazione consiliare se il nostro Comune stesse provvedendo ad adeguare i parchimetri abilitandoli al pagamento elettronico, come la Legge di Stabilità 2016 indicava quale obbligo.
Oltre ad interrogare l'Amministrazione per conoscere a che punto fossimo, chiedevo di mobilitarsi per procedere a tale adeguamento.

Questa era l'interrogazione:

Dopo più o meno un anno (si vede che era molto difficile rispondere...), l'Assessore al ramo, il Dirigente e il funzionario del settore mi hanno risposto così:



Nella risposta si fa riferimento ad una App "appositamente creata da quest'ultima" (il riferimento è alla società Barsa) attraverso la quale sembra potrà essere possibile pagare la sosta direttamente dai propri smartphone.
Allo scopo di conoscere i dettagli, le funzionalità, i tempi di avvio di questa App - nella speranza che possa effettivamente fornire questa possibilità per il pagamento dei parcheggi, ho inoltrato una nota alla Società Barsa.

Attendo loro riscontri - che spero non arrivino dopo un anno, come la risposta all'interrogazione.


sabato 10 giugno 2017

Risposta. Uso razionale dell'energia e nomina di un Energy Manager.

Lo scorso 3 Maggio protocollavo al Sindaco un'interrogazione consiliare per sapere se il nostro Comune stesse ossequiando ad uno di quegli obblighi di legge che rende necessario per i Comuni delle nostre dimensioni, al fine del conseguimento di obiettivi di risparmio energetico, la nomina di un Responsabile di tali politiche o "Energy Manager".

L'interrogazione era questa:


Ecco qui la risposta pervenutami in questi giorni a firma dell'Assessora e del Dirigente competenti in materia:

mercoledì 3 maggio 2017

Interrogazione. Uso razionale dell'energia. Abbiamo un Energy Manager?

Com'è quella cosa? Pensare globale agire locale.
Tra le questioni e le sfide più importanti del millennio un posto centrale occupa il tema dei cambiamenti climatici e dell'uso più razionale delle #energie.
Per la mia generazione e per cittadini e governanti di ogni dove dovrebbe essere assillo e preoccupazione costante.
E così, nella cornice di impegni, obiettivi condivisi con la Strategia Europea 2020, piani e normative, voglio lavorare in questi mesi per comprendere quante e quali azioni il Comune di Barletta sta mettendo in atto per raggiungere obiettivi specifici di risparmio energetico.
Cominciamo da qui: la Legge 10/91 obbliga privati ed enti pubblici con consumi di energia oltre una certa soglia a nominare un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, il cosiddetto #EnergyManager, che dovrebbe meglio programmare la gestione dell’energia, redigere il piano degli investimenti, individuare obiettivi specifici di risparmio energetico, monitorare la realizzazione operativa degli interventi di razionalizzazione, redigere un piano di contabilizzazione dell’energia in grado di controllare tutte le possibilità di risparmio, pianificare tutte le possibili azioni correttive in grado di modificare le scelte errate in corso d’opera, e tanto altro.

L'interrogazione oggi protocollata chiede lumi proprio su questo:

Protocollata in data 03.05.2017 - Prot. n°31927



Interrogazione consiliare ex art.51 del regolamento del Consiglio Comunale
(si richiede risposta scritta)

Al Sig. Sindaco

Oggetto: Uso razionale dell’energia – Nomina di un Energy manager

Ill.mo Sindaco,
in qualità di Consigliera comunale sono a chiederLe informazioni circa la nomina per il nostro Comune di un’importante figura – prevista da specifica normativa: l’Energy Manager.
Premesso che
-          già nel lontano 1982, con la legge 382, veniva introdotta in Italia la figura del “tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”, in seguito Energy Manager (EM);

-          la legge 10 del 1991 (art.19) ha in seguito reso obbligatoria, per i Comuni al di sopra di determinate soglie di consumo energetico, la nomina di un Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (cd. Energy Manager);

-          tale obbligo deriva dal fatto che i Comuni risultano – per i loro consumi – realtà particolarmente energivore. La norma infatti prevede che alla nomina del Responsabile provvedano tutti i “soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore industriale ovvero a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio per tutti gli altri settori”, allo scopo di “individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quanto altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, assicurare la predisposizione di bilanci energetici”. Tali figure peraltro "in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali, predispongono i dati energetici”;
-          la Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia (FIRE) - che gestisce dal 1992, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, la rete degli energy manager - nel “Rapporto 2016 sugli energy manager in Italia” afferma che “i dati evidenziano come la Pubblica Amministrazione sia fortemente inadempiente all’obbligo e come quindi siano presenti grandi opportunità non sfruttate. La presenza di un energy manager competente e qualificato gioverebbe senz’altro al bilancio energetico ed economico di queste strutture pubbliche e risulta ancor più pesante se si pensa all’ampio numero di enti che hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci”;
-          il nostro Comune risulta tra i sottoscrittori del succitato “Patto dei Sindaci”, come approvato con delibera di Giunta n°203 del 13.10.2011 e successiva presa d’atto avvenuta con delibera di Consiglio comunale n°35 del 07.11.2011;
-          l’adesione del Comune di Barletta agli impegni indicati dalla Commissione Europea si è concretizzava con l’approvazione del PAES (Piano di Azione per le Energie Sostenibili) con delibera del commissario straordinario n°41 del 23.03.2013;
-          la nomina dell’Energy Manager da parte degli enti deve avvenire entro il 30 Aprile di ogni anno pena sanzioni per mancata nomina e per mancato rinnovo;
considerato che
-          c’è una crescente consapevolezza - dei governi come dei singoli cittadini – della necessità di porsi obiettivi globali vincolanti su clima ed energia e in questo senso non sono mancati provvedimenti internazionali come la ratifica a livello europeo del pacchetto clima ed energia nell’ambito della Strategia Europa 2020 con la quale i Paesi membri dell’Unione europea si sono impegnati rispetto alla riduzione di emissioni di CO2, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’efficientamento energetico;
-          le pubbliche amministrazioni dovrebbero utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per mettere in atto le strategie energetiche pianificate nei rispettivi PAES;
-          la nomina di un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia Energy Manager (EM) dovrebbe consentire al Comune di Barletta di meglio programmare la gestione dell’energia, di redigere il piano degli investimenti, individuare obiettivi specifici di risparmio energetico, monitorare la realizzazione operativa degli interventi di razionalizzazione, redigere un piano di contabilizzazione dell’energia in grado di controllare tutte le possibilità di risparmio, pianificare tutte le possibili azioni correttive in grado di modificare le scelte errate in corso d’opera, e tanto altro;

INTERROGO IL SINDACO
per conoscere se il Comune di Barletta ha provveduto a dotarsi della figura dell’Energy Manager nominandolo entro i termini
e CHIEDO
nel caso fossimo ancora sprovvisti di tale importante profilo, di provvedere quanto prima.

Si richiede risposta scritta.

Barletta, 03.05.2017

La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato

(Partito Democratico)

giovedì 23 febbraio 2017

Sul patrimonio arboreo nell'ex cartiera. Ordine del giorno in Consiglio.

Questa vicenda della "strage di ulivi" nell'area dell'ex cartiera ha preoccupato e sconvolto l'intera comunità cittadina. Non riesco a rimanere indifferente né inerte dinanzi al rischio che un'altra importante porzione di patrimonio arboreo lì presente possa scomparire. Quel polmone verde è essenziale all'equilibrio ambientale - già così labile - della città.  
E così, per  essere utile in qualche modo, nei limiti dei poteri di un consigliere comunale, rappresentante dei cittadini, ieri ho deciso di protocollare questo "ordine del giorno" - che oggi trovate richiamato sulle pagine della Gazzetta - che spero sia sottoposto al voto del primo Consiglio comunale utile.
Il messaggio che vorrei che passasse è: il verde è patrimonio comune, anche quando insiste in aree private, poiché svolge una funzione utile alla collettività. Come tale, va preservato e tutelato con tutti gli strumenti possibili.


Prot. n°13826 del 22.02.2017

ORDINE DEL GIORNO EX ART. 60 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
“TUTELA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARBOREO NELL’AREA DELL’EX CARTIERA”

Premesso che

-          La cronaca locale ci ha consegnato nei giorni scorsi la notizia di una “potatura pesante” operata su un numero consistente di ulivi presenti nell’area dell’ex cartiera;

-          Tale operazione ha particolarmente scosso la comunità cittadina ed è, al momento, oggetto di verifiche e approfondimenti da parte delle autorità competenti che ne valuteranno - si auspica nel più breve tempo possibile - la legittimità, l’opportunità, la regolarità, le responsabilità;

-          Nella stessa area insiste, oltre all’uliveto oggetto dei succitati interventi, una compagine abbastanza ricca e rigogliosa di alberi che, già solo ad una superficiale visione dal fronte stradale, sembra assumere la connotazione di un vero e proprio “boschetto” e che - insieme agli altri elementi arborei lì presenti - costituisce un vero e proprio polmone verde per l’area stessa e per l’intera città;

-          Politiche per la città che vogliano intendersi “sostenibili” non possono non considerare questo patrimonio naturale come oggetto di specifiche politiche di salvaguardia e tutela;

-          Da lungo tempo va crescendo e maturando una profonda attenzione e preoccupazione della comunità locale riguardo le condizioni ambientali della nostra città;

-          Le numerose azioni e mobilitazioni della cittadinanza attiva stanno stimolando le Istituzioni a mettere in campo ogni ulteriore azione possibile per salvaguardare e tutelare il bene comune;

Considerato che

-          La vegetazione, quale componente fondamentale del paesaggio, valore tutelato dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica, dalla Legge n. 431/1985, dal D. Lgs. n. 42 del 22 Gennaio 2004 e dalla Legge n. 10/2013, riveste un ruolo di vitale importanza per l'ambiente, l'igiene e la qualità della vita, in quanto esplica funzioni di depurazione dell’aria e delle acque, miglioramento del suolo, assorbimento dell'anidride carbonica, fissazione delle polveri e degli inquinanti atmosferici, miglioramento del microclima, rifugio per la vita animale, miglioramento della biodiversità del territorio, miglioramento – in generale - della qualità urbana;

-          Perfino le aree di verde incolto rivestono specifiche valenze per le funzioni espletate;

-          Qualsiasi elemento di vegetazione che insista in aree private rappresenta una componente, insieme al verde pubblico e al verde territoriale, del più generale “sistema del verde cittadino” ed è fondamentale per il paesaggio urbano e rurale;

-          Tale “ecosistema naturale”, costituito dagli spazi verdi urbani e dagli spazi agro-naturali che la città ha incorporato nella propria frangia periurbana, rappresenta un capitale prezioso che la cosiddetta “città costruita” incorpora in sé stessa e le cui molteplici funzioni, come detto, generano importanti benefici per la qualità dell’ambiente urbano e per la vita dei cittadini;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BARLETTA,

RICONOSCE il rilievo che il patrimonio arboreo che insiste nell’area dell’ex cartiera riveste nell’intero territorio urbano per i succitati aspetti ambientali, paesaggistici, urbanistici, igienico-sanitari, culturali, estetici assumendo dunque un valore per tutta la collettività, seppur ubicato su un’area privata;

e,

al netto degli sforzi e dell’apprezzabile impegno che amministratori, tecnici e pianificatori stanno mettendo in campo per predisporre piani e regolamenti che indirizzino le politiche per il territorio nel senso della qualità ambientale e della sostenibilità,
certo che le tematiche legate alla qualità dell’ambiente, alla messa in sicurezza del territorio, alla prevenzione, al rispetto della natura, alla costruzione di modelli di sviluppo rispettosi del territorio debbano sempre essere centrali nell’azione di ogni istituzione governativa,

MANIFESTA LA SUA VOLONTA’ di tutelare le funzioni di interesse collettivo di quel complesso di alberi attuando con ogni strumento a sua disposizione la salvaguardia e la tutela degli stessi, in armonia con qualsivoglia progetto di sviluppo, riqualificazione, rigenerazione sarà attuato sull’area in questione e sulla quale i proprietari hanno legittimi diritti da esercitare
e, a tal fine,
IMPEGNA

l’Amministrazione comunale di Barletta ad adoperarsi attivamente e in tempi rapidi per dar corso all’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale mediante il presente ordine del giorno e

INVITA

a tenere informato il Consiglio Comunale sulle azioni intraprese.

Barletta, 22.02.2017
La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato
(Partito Democratico)

mercoledì 1 febbraio 2017

Interrogazione. Perché quell'area a verde di via Rossini è sempre chiusa?


 
 

 

Protocollata in data 31.01.2017 - Prot. n°7410

Interrogazione consiliare ex art.51 del regolamento del Consiglio Comunale
(si richiede risposta scritta)

Al Sig. Sindaco

Oggetto: Concessione d’uso verde pubblico attrezzato di proprietà comunale sito alla via Rossini

Ill.mo Sindaco,
in qualità di consigliere comunale sono stata, in tantissime occasioni, raggiunta da lamentele, istanze e segnalazioni riguardanti la mancata accessibilità e fruibilità per i cittadini dell’area di verde pubblico attrezzato di proprietà comunale sita in via Rossini e affidata in concessione d’uso per la durata di nove anni ad una società cooperativa.
Premesso che
-          con deliberazione n°63 del 22.03.2006 adottata con i poteri del Consiglio comunale, il Commissario straordinario approvava l’avvio delle procedure di gara ad evidenza pubblica miranti all’affidamento in concessione d’uso, su base novennale, del Verde Pubblico Attrezzato di proprietà comunale sito in Barletta alla via Rossini e consistente in un’area più propriamente destinata alle attività sportive (un campo da calcio a cinque, un campo da tennis/pallavolo, un’area campo da bocce), vialetti di camminamento e aree a giardino attrezzate con giochi per bambini di diverse fasce d’età e un annesso edificio di mq114 destinato a spogliatoio, servizi igienici, bar/ristoro;
-          con determinazione dirigenziale n°2278 del 21.11.2007 venivano approvati il bando di gara (n° 55/2007) e il capitolato speciale di appalto;
-          a completamento delle procedure di gara veniva sottoscritto tra il Comune di Barletta (Settore Demanio e patrimonio) e la società cooperativa aggiudicataria della gara, in data 07.10.2008, il contratto n°412 di Rep.,
-          con il suddetto contratto si affidava in concessione d’uso per la durata di nove anni la “gestione complessiva” del Verde Pubblico Attrezzato e dell’annesso edificio a piano terra destinato a spogliatoio, servizi igienici, bar/ristoro, a fronte di un canone annuo di €2424,00 iva esclusa;

considerato che
-          nel contratto è rilevato che la società cooperativa, rilevando in concessione d’uso l’intera struttura, “sostituisce la Pubblica Amministrazione nell’erogazione dei servizi e, quindi, nell’attività diretta al soddisfacimento dell’interesse collettivo”;
-          tra i più significativi obblighi derivanti dal contratto, vi è l’obbligo di “garantire “l’uso quotidiano e gratuito delle aree ricreative e degli spazi verdi da parte della cittadinanza” con “orari minimi di accesso: dal Lunedì al Venerdì – dalle ore 09.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 22.00; Sabato, Domenica e giorni festivi – dalle ore 09.00 alle ore 22.00” (art. 13 capitolato; punto 8 contratto);
-          le segnalazioni, lamentele e istanze pervenute da molti cittadini alla sottoscritta riguardano proprio la mancata accessibilità dell’area a giardino, delle aree ricreative e degli spazi verdi nelle fasce orarie indicate: nella fattispecie mi è stato segnalato (e molte identiche segnalazioni sono comparse sulla stampa, nel corso degli anni) che molto spesso l’intera area è risultata chiusa e inaccessibile (cancelli chiusi) e che è stata aperta solo in concomitanza dell’utilizzo a pagamento dei singoli impianti sportivi (prevalentemente il campo da calcio);
-          all’art.1 del capitolato speciale d’appalto, comma 1, è chiarito che “questa civica amministrazione” ricerca un operatore economico a cui affidare in concessione il Verde Pubblico Attrezzato “al fine di favorire la fruizione degli spazi verdi e di gioco da parte della cittadinanza per il perseguimento di obiettivi sociali mirati a creare spazi d’incontro e di socializzazione, in particolare in favore delle fasce deboli (anziani, disabili, minori) (…)”;
-          al punto 17 del contratto, come da art.24 del capitolato speciale d’appalto, sono indicate, tra le penalità per inottemperanza di obblighi contrattuali “per ogni giorno di chiusura ingiustificata del complesso sportivo o di sue parti: €250,00”;


INTERROGO IL SINDACO
per conoscere
-          se il concessionario del Verde Pubblico Attrezzato stia effettivamente ottemperando a tutti i suoi obblighi contrattuali, incluso l’obbligo a garantire “l’uso quotidiano e gratuito delle aree ricreative e degli spazi verdi da parte della cittadinanza” con gli “orari minimi di accesso” su riportati;
e
CHIEDO
di provvedere quanto prima ad effettuare controlli di natura tecnico-amministrativa (punto 14 del contratto, art.21 capitolato speciale d’appalto) al fine di garantire alla cittadinanza tutta e soprattutto ai residenti di quella parte di città  la piena e totale disponibilità di una delle poche aree verdi a loro disposizione.

In attesa di ricevere le informazioni richieste con risposta scritta e di poterle discutere quanto prima in Consiglio comunale,
porgo cordiali saluti.

Barletta, 31.01.2017
La consigliera comunale
Giuliana Camilla Damato
(Partito Democratico)